sabato 17 giugno 2017

Sindrome da Alienazione Parentale


Si sente sempre più spesso parlare di PAS, la Sindrome di Alienazione Parentale (o genitoriale) nei casi di affidamento di minori, quando tra i genitori c'è un'elevata conflittualità. Vediamo di cosa si tratta e quali sono gli elementi principali di questa sindrome. 
Questo termine PAS (sindrome da alienazione parentale) appare in un articolo del 1985 dello psichiatra infantile Richard Gardner, dell'Università di New York, per indicare una Sindrome Relazionale, che compare nelle famiglie sottoposte al trauma della separazione. Le manifestazioni di questa PAS si evidenzia nei minori dai 7 anni fino ai 14/15 anni. 

La manifestazione principale consiste nel rifiuto immotivato del figlio a mantenere un rapporto con il genitore non affidatario. Questo rifiuto è accompagnato da una ingiustificata campagna di denigrazione verso il genitore alienato. 
Questi atteggiamenti sono espressi dal bambino ma sono il frutto di una campagna denigratoria messa in atto solitamente dal genitore affidatario, con il contributo del bambino che vive un profondo conflitto interno. 

L'alienazione può avvenire proprio per il principio di lealtà che il figlio sviluppa nei confronti del genitore alienante, che richiama il figlio in una relazione patologica; infatti il genitore alienante richiede al figlio di condividere la propria convinzione e provare gli stessi sentimenti verso l'altro genitore. 

C'è un'evidente coinvolgimento del figlio minore nel conflitto coniugale, che porta ad una forte confusione interiore per il figlio, che è legato ad entrambi i genitori e ha bisogno di una base sicura per sviluppare una personalità sana e consapevole. 
Questo processo funzionale non può avvenire laddove il genitore alienante coinvolge il figlio nella sua battaglia contro l'altro genitore, non comprendendo l'importanza per il figlio minore, di mantenere relazioni significative con entrambi, basato appunto sul diritto alla bi-genitorialità. 

PAS e dichiarazione di falsi abusi

Nei casi in cui la Sindrome da Alienazione Parentale assume tratti più gravi, si arriva a formulare false accuse di abusi verso il genitore alienato
False accuse di violenze, maltrattamenti o abusi, rappresentano una vera e propria forma di violenza che il genitore alienato (insieme al figlio) opera ai danni dell'altro genitore e soprattutto ai danni del figlio. 

Queste false accuse di abusi aprono la strada a procedimenti giudiziari lunghi ed emotivamente molto pesanti, sia per il genitore alienato che per il figlio, entrambi sottoposti a valutazioni in contesti giuridici. 
Per questa ragione la PAS è considerata una vera e propria forma di violenza emozionale e un abuso psicologico sul minore. Il genitore alienante, spingendo il figlio minore in una denigrazione continua dell'altro genitore, produce una rottura del legame genitoriale fondamentale per il corretto sviluppo psicofisico dei minori. 

Dott.ssa Roberta Schiazza
Psicologa, psicoterapeuta, psicologa forense esperta in psicologia giuridica e criminologia
Consulenze di Parte Chieti Pescara

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