martedì 17 gennaio 2017

Come gestire i capricci dei bambini


Immagina la scena: al supermercato c'è una madre con suo figlio. Il bambino è piccolo, avrà 4-5 anni. Ad un certo punto il bimbo chiede alla madre delle caramelle. La madre gli dice "Oggi no, magari la prossima volta". Il bambino risponde: "Le voglio adesso!" 
La madre, con tutta la pazienza del mondo ribadisce il suo no, spiegando al bambino varie cose. Ma il piccolo la ignora e inizia a urlare, gridare, tirare calci, morsi, e si butta per terra. Quella povera mamma, vistosamente a disagio con il viso rosso di rabbia e vergogna, prende le caramelle e le butta nel carrello, mentre con un braccio solleva il piccolo tiranno da terra. 
Vi sembra familiare? 
Quella povera mamma potresti essere tu?
Questa scena la vediamo tutti nei negozi e supermercati, quando un bambino fa i capricci ed esplode in un raptus di ira furibonda. 

Vediamo però cosa si può fare per gestire al meglio e in modo efficace questi capricci dei bambini.
La disciplina è uno dei principali compiti dei genitori, ma tutti sappiamo quanto posso essere difficile impartire regole, punizioni e limiti. 
Alcuni genitori si sentono letteralmente sopraffatti dall'aggressività e dagli scatti d'ira dei propri figli quando fanno i capricci, e sconfitti e sconsolati, non sanno reagire. Altri genitori non ritengono importante la disciplina e preferiscono lasciare liberi i figli di esprimersi. Questo atteggiamento, il più delle volte deresponsabilizzante, non farà altro che creare disagi futuri nei figli, che si sentono poco considerati e contenuti. 

La parola magica è questa: contenere. Perché le regole sono come una bella staccionata bianca. La staccionata intorno ad una casa ci fa sentire tranquilli, delimita il nostro territorio e sappiamo bene dove finisce il mio spazio e inizia quello altrui. 
Il contenimento che viene trasmesso attraverso le regole e la disciplina è esattamente la stessa cosa: fa capire al bambino fin dove può spingersi, gli trasmette un senso di sicurezza perché sa che c'è qualcuno che lo controlla e gli insegna i comportamenti corretti. 

Attraverso il contenimento inoltre si insegna ai figli a gestire l'emotività, per cui il bambino piccolo impara che non deve lasciarsi sopraffare dalla rabbia ma può elaborarla e digerirla. 

Se però i genitori si disinteressano o non riescono a gestire i suoi capricci o scatti d'ira, il bambino potrà pensare che lui da grande, non sarà in grado di farlo. Se i suoi genitori che sono adulti non ci riescono, come potrà fare lui? 
Alcuni bambini inoltre potrebbero sviluppare una sorta di pensiero irrealistico rispetto al proprio potere: fare i capricci e vincerli può portare l'ego del bambino a crescere in maniera smisurata, rendendolo incapace di gestire le future frustrazioni con cui tutti dobbiamo fare i conti nella vita. 

Quindi, come comportarsi quando un bambino fa i capricci o manifesta scatti d'ira?

- Per prima cosa bisogna capire se c'è un motivo. A volte i capricci sono l'espressione di stanchezza, fame, noia. Se è così, è facile capire che questi capricci possono essere facilmente evitati. Prova a portare con te qualcosa di sano da mangiare all'occorrenza se sai che il bambino ancora non ha fatto merenda. Oppure cerca di uscire nel momento in cui sai che il bimbo sarà tranquillo e riposato. Se si annoia porta con te un piccolo giochino in modo da distrarlo nei momenti di attesa, oppure prova a coinvolgerlo parlando di qualcosa che lo interessa. 

- I bambini possono anche avere difficoltà nell'esprimere i propri bisogni se sono molto piccoli. Per cui quando non si sentono capiti, provando frustrazione la esprimono con aggressività e attacchi di ira. In questi casi si può provare ad abbracciarli e ad ascoltare le sue richieste, se non sono irragionevoli. 


- La prevenzione è tutto. Tu conosci bene tuo figlio, conosci quello che desidera e quali sono le situazioni potenzialmente "pericolose". Prestare attenzione a queste cose ti permetterà di prevenirle. Se sai che va matto per le caramelle, puoi evitare di passare davanti allo scaffale pieno, così da non mostrargli il suo oggetto del desiderio. Oppure prova a distrarlo offrendogli un giochino che hai portato da casa. 


- Stabilire delle regole prima di uscire di casa. Prima di uscire parlate in modo chiaro e comprensibile al bambino, dicendogli per esempio che oggi non comprerete caramelle o giocattoli, ma farete solo una passeggiata. Se inizia ugualmente a fare i capricci, usate un avvertimento, ricordategli la regola e se continuerà a fare i capricci tornate a casa. La fermezza e la coerenza sono molto importanti per insegnare l'eduzione. 

- Un'altra tecnica è il compromesso. Se fa i capricci per mangiare quella merendina,potrai dire: " Oggi non compriamo i dolci, se vuoi potrai avere uno yogurt o un pezzo di pizza". 

Queste sono delle indicazioni che ti possono aiutare nel gestire i capricci e prevenire gli scatti d'ira, ma non è detto che siano efficaci. 
Aiuta molto essere coerenti e fermi nel dare le regole, e soprattutto i genitori devono essere d'accordo e fare fronte comune

Occorre infine anche valutare la situazione e il luogo in cui vi trovate; se non potete fare a meno di accontentarlo, non ha senso essere troppo rigidi, ma magari a casa potrete parlarne e sottolineare l'importanza del rispettare alcune regole. 

Dovete anche chiedervi se siete troppo permissivi oppure al contrario se siete troppo rigidi, perché ricordate che le vie di mezzo sono sempre la soluzione migliore!

Dott.ssa Roberta Schiazza
Psicologa, psicoterapeuta, esperta in problemi di relazioni, rapporto genitori-figli
www.robertaschiazza.weebly.com
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