martedì 8 dicembre 2015

"Non mi sento mai abbastanza"


 Anche quando si raggiunge un obiettivo desiderata si può provare sconforto e incertezza...ma com'è possibile?
E' possibile se ci ricordiamo che esiste l'autostima, costrutto basilare per poter credere in sé stessi e sentirsi in grado di farcela.
"Il compito principale nella vita di ognuno è dare alla luce se stesso" E. Fromm 
" Non mi sembra vero, non credo di poter essere la persona giusta"
" Si, ci sono riuscita, ma non mi sento capace come gli altri"
" Non mi sento mai abbastanza, sono sempre qualche passo indietro agli altri"
 
Frasi come queste le ascolto ogni giorno, e mi dispiace moltissimo che a pronunciarle siano delle persone giovani, con talento e competenze, che però non si sentono in grado di affrontare la vita.
Alla base di tutte queste incertezze c'è una bassa autostima e una valutazione di sé erroneamente negativa.
 
L'autostima corrisponde alla misura con la quale una persona si accetta e approva. L'autostima è un aspetto che si costruisce nel tempo, fin da bambini, grazie all'interazione con l'altro, in particolare con i genitori. Il ruolo dei genitori nello sviluppo dell'autostima è essenziale: essi fungono da specchio e ci possono mostrare un'immagine di noi come persone degne di amore e stima, ma non sempre al bambino arriva questa immagine.
Solo all'inizio del nostro sviluppo l'autostima dipende dalla relazione con gli altri, ma durante la crescita si dovrebbe attivare un movimento inverso:
Dal guardare fuori al guardarsi dentro e auto-valutarsi
Se anche da adulti la nostra autostima dipende solo dal giudizio altrui non riusciremo mai ad essere completamente felici e sicuri. Il movimento del guardarsi dentro è fondamentale, perché gli altri possono avere dei giudizi in base al loro punto di vista, ma noi per primi dobbiamo imparare ad avere una stima di noi adeguata.
 
Chi ha una bassa autostima tende a non essere oggettivo nella valutazione di sé, per cui anche se esistono delle prove certe, degli elementi obiettivi che indicano delle capacità, la persona tende a ignorarli o a considerarli superficialmente.
Bisogna invece porre attenzione ad elementi oggettivi, reali da valutare. Questo dimostra come la scarsa autostima è un problema profondo, radicato nelle relazioni significative dell'esperienza di vita.
Per curare questo aspetto può essere importante esplorare le emozioni che hanno portato la persona a non sentirsi mai abbastanza, che sono alla base di una continua auto-svalutazione.
 
Dott.ssa Roberta Schiazza
Psicologa Psicoterapeuta Chieti Pescara
Riceve a Chieti presso il Centro di Psicologia Relazionale
V.le Benedetto Croce 557 zona Università
Tel. 340.0072355

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